Condividi se sei indignato!

di Alessio Torelli

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Notizie vere, notizie false, notizie false ma verosimili, notizie vere ma con un taglio estremamente populista, bisogna essere un po’ svegli per muoversi nel web. Oramai non stupisce più niente, non stupisce che ci siano persone che vivono di click baiting.

Cos’è? Un’esca da clik, un titolo che attira…un titolo forte, bello, in grassetto, apri il link e lo condividi facendo guadagnare il sito grazie all’aumento delle visite e quindi delle rendite pubblicitarie. E che succede? Niente, il titolo è fuorviante dalla notizie o addirittura la notizia totalmente inventata. Il web è totalmente invaso da notizie di questo genere: dall’avvistamento di un alieno alle bufale di carattere politico: presunte dichiarazioni di Putin, di ministri italiani e ovviamente immancabili le bufale a sfondo razzista.

Viviamo nel paese in cui è stato condiviso seimila volte in dodici ore un articolo che riportava una dichiarazione del neo-premier Gentiloni: “gli italiani imparino a fare sacrifici e la smettano di lamentarsi”, risultata totalmente falsa.

Tutti abbiamo qualche amico su facebook che le condivide e quando gli fai notare che lanotizia che ha condiviso viene da siti come “ilfattoquotidaino” o “panorana” ti risponde:

“ Be…ma poteva essere vero.” Ecco, oltre all’enorme senso di frustrazione che prova chi vi scrive quando si ritrova in queste situazioni, credo che forse una soluzione bisognerebbe iniziare a cercarla. Possiamo continuare a vivere in un paese dove ci sono persone che si arriscono sulla credulità popolare? Avete mai letto i commenti che scatenano queste notizie?

Scrivere “ammazziamo tutti i politici” oppure “negri di merda” è diventata la normalità, non scandalizza. Potremmo addentrarci in varie analisi sul contesto storico italiano sicuramente difficile a livello economico e sociale, ma ora voglio solo sottolineare che chi specula sulla frustrazione per interessi personali va fermato.

Di qualche settimana fa è la polemica tra il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella e il garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Il primo ha dichiarata al Financial Times che “contro la diffusione delle false notizie serve una rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles e modellata sul sistema delle autorità per la tutela della concorrenza, capaci di identificare le bufale online che danneggiano l’interesse pubblicorimuoverle dal web e nel caso imporre sanzioni a chi le mette in circolazione”. Grillo replica parlando di nuovi inquisitori che vogliono un tribunale per controllare il web e “condannare chi li sputtana”. Continuano le polemiche con lo scontro tra lo stesso Grillo e il direttore del tg LA7 Enrico Mentana. Il leader del movimento 5 stelle aveva parlato dei grandi media come i primi fabbricatori di bufale includendo anche il tg di Mentana e proposto una giuria popolare che stabilisca la veridicità o meno delle notizie pubblicate dai media proprio in riferimento alla polemica con il presidente dell’Antitrust. Il direttore ha risposto annunciando querela per diffamazione ma dopo il chiarimento di Grillo che avrebbe incluso il suo tg solo “ per par-condicio”, lo stesso Mentana ha dichiarato che verrebbe meno la base per la querela.

Ma torniamo a noi. La proposta di un organismo che sia capace di smascherare e rimuovere le bufale è proprio così ingiusta, impraticabile? E’ davvero una limitazione della libertà di espressione? Chi vi scrive ritiene di no.

Occorre fermare le bufale, sicuramente si dovrà vigilare sulla reale indipendenza da qualsiasi condizionamento politico di questo eventuale organismo e le polemiche saranno all’ordine del giorno, ma le notizie totalmente false vanno rimosse.

La verità dovrebbe essere un diritto, non la libertà di pubblicare bufale che creano un’ indignazione artificiale e pericolosa, non sana.

Una capillare diffusione di notizie false non pensate possa arrivare a creare problemi di ordine pubblico? Tensioni sociali, aggressioni? Il rischio è alto.

Cari amici del “Condividi se sei indignato”, non pensate di meritare di più di tutto questo?

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