WikiSpesa: Piscine comunali di Cologno al Serio – Bergamo

piscine

Le piscine di Cologno al Serio sorgono nell’omonimo comune di 11.124 abitanti, pochi chilometri a sud di Bergamo [1]. Inaugurate nel 2012 da una giunta guidata da Claudio Sesani (Lega Nord), sono state chiuse l’anno successivo a causa della revoca di gestione da parte dello stesso sindaco nei confronti dell’associazione temporanea d’impresa “On Sport”, responsabile dell’impianto e recidiva nei mancati pagamenti delle rate del mutuo e delle utenze causa fallimento.

Storia

Nel raggio di 15 km dal comune si trovano 6 impianti natatori (precisamente nei comuni di Ghisalba, Seriate, Treviglio, Romano di Lombardia, Osio sotto) con afflusso limitato e sostenibilità economica discutibile [2]: includendo il cantiere di Cologno al Serio si hanno 7 impianti per un totale di circa 120.000 abitanti, vale a dire una piscina ogni 17.000 abitanti.

Nonostante questa inutile concentrazione di piscine pubbliche sottoutilizzate e nonostante l’esperienza e numerose ricerche abbiano dimostrato che, per rientrare nei costi, una piscina non dovrebbe costare più di 3 milioni di euro (esclusa la capacità di sobbarcarsi le spese annuali di manutenzione che si aggirano attorno ai 300.000 euro [3]) il comune di Cologno al Serio ha comunque deciso di avvallare il progetto dell’impianto con un costo di circa 8,7 milioni di euro, cifra erogata dal Credito Sportivo e garantita dallo stesso Comune. L’impianto è stato realizzato in project financing da parte della società Sangalli Srl, una società d’impiantistica che aveva avanzato la proposta della costruzione di una maxi-piscina già nel 2003.

La prima convenzione col Comune di Cologno al Serio, datata 2004, contempla una spesa di 5 milioni e mezzo di euro a carico della Sangalli srl. In seguito si ha uno scontro tra la società e l’amministrazione, a causa di una modifica unilaterale dell’accordo, che sfocia in una nuova convenzione, stipulata nel 2010. Si prevede una lievitazione dei costi fino ai 9 milioni di euro circa di cui sopra e l’individuazione di un nuovo soggetto concessionario che si fa carico delle spese, l’associazione temporanea “On Sport”, creata a partire dall’intesa tra quattro aziende brianzole: la Sargalli Srl, la Duesse Service, la Edil Dema e la Mito della famiglia Boscolo, incaricata della gestione [4].

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