Una “RC Casa” detraibile: la proposta contro i rischi sismici

di Domenico Campeglia

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Ansia, paura, speranze e disperazione nell’area dove mercoledì notte un terremoto del 6° grado ha devastato cittadine e paesi nel centro Italia, provocando decine e decine di morti e con un bilancio via via diventa più drammatico. A metà pomeriggio di oggi la protezione aggiorna il numero dei deceduti a 250, tra questi molti bambini, (ma il bilancio è destinato ad aggravarsi, i soccorritori continuano ad estrarre corpi dalle macerie delle case) e centinaia di feriti: quelli ospedalizzati sono 365, mentre è difficile tenere il conto di quelli non ricoverati. “Temo che le vittime aumenteranno e non di poco”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Siamo vicini alle cifre delle vittime dell’Aquila”, ha ammesso il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. E nei prossimi giorni si inizierà a discutere del “dramma nel dramma”, la ricostruzione post – terremoto. Chi scrive vive in Campania, una zona che ha vissuto il disastro del terremoto dell’Irpinia del 1980 e i mille scandali della ricostruzione, andata avanti per decenni, e spesso terminata senza che i legittimi destinatari hanno potuto godere di una nuova sistemazione, avendo finito i propri giorni in fatiscenti containers. Il nostro Paese si sa è ancora piuttosto instabile dal punto di vista geologico e fenomeni sismici di una certa entità, sebbene non frequentissimi, accadono. E quando succede inevitabilmente iniziano le riflessioni sulla necessità di migliorare la qualità e la sicurezza delle nostre abitazioni di fronte ai grandi rischi della natura.  Ora lo Stato assumerà su di sé la responsabilità della ricostruzione. Distinguiamo però due aspetti: da un lato la ricostruzione di infrastrutture o edifici pubblici e la restaurazione (per quanto possibile) del patrimonio artistico danneggiato; dall’altro la ricostruzione degli immobili privati, sia residenziali che commerciali, come spiega oggi Piercamillo Falasca in un articolo pubblicato su “Strade“. A proposito di questi ultimi, lo stesso Falasca ci dice che “…bisognerebbe riflettere per il futuro su un cambio del paradigma con cui ci confrontiamo con i grandi disastri naturali”. È quanto egli  propose nel 2009 con un focus dell’Istituto Bruno Leoni dal titolo “Un contributo di idee per il dopo-terremoto”.

Nel richiamato focus IBL, l’elemento di riflessione era: e se la soluzione fosse l’introduzione di una “RC Casa”, un’assicurazione obbligatoria sulla casa che copra – tra gli altri rischi – anche quelli dei grandi disastri naturali? L’ipotesi della “RC Casa” non è certo esente da problemi: la necessità di un intervento pubblico non scomparirebbe, si dovrebbe accettare una quota di redistribuzione del rischio tra diverse aree del Paese e prevederebbe una franchigia a carico del privato, si rischierebbe di rendere proibitivo abitare in alcune zone dell’Italia ad alto rischio sismico o di altro genere.

Per un approfondimento di questa ed altre questioni, si rimanda al focus. 

Certo, la principale obiezione a una soluzione di questo tipo è di natura fiscale: come d’altronde accade per la RC Auto, l’assicurazione obbligatoria sulla casa sarebbe di fatto una forma di tassazione aggiuntiva, oggi insostenibile visto il peso fiscale che già grava sui cittadini del nostro Paese. Tutto cambierebbe se lo Stato scegliesse una via coraggiosa: rendere tale “RC Casa” completamente detraibile dalle tasse.

Parliamo un po di costi. A quanto ammontano? Il premio di questa forma di assicurazione è calcolato con delle tariffe al mq – la grandezza dell’immobile – che si aggirano intorno al 2,50 euro al metro quadro per i territori italiani a minor rischio sismico, e fino alle 3,50 – 4 euro per le zone ad alto rischio sismico. A questa somma deve essere aggiunto il costo del premio minimo di partenza.

Nella tabella sottostante si riassumono i parametri di calcolo del premio dell’assicurazione contro terremoti e calamità naturali e le tariffe di calcolo al mq, mettendo in evidenza con alcuni simulazioni il costo complessivo per questa forma di assicurazione:

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