WikiSpesa: Gestione dei beni confiscati

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Sono stati censiti dall’Agenzia per i beni confiscati 11.238 immobili e 1.708 aziende.

Si tratta di beni che dovrebbero permettere una rendita oppure un guadagno dalla dismissione. In molti casi invece sono inutilizzati e il costo-opportunità è alto: sono 3995 i beni ancora non destinati dall’Agenzia Nazionale di cui più di 1500 bloccati dalle ipoteche bancarie, mentre altri immobili risultano ancora occupati, inagibili e da ristrutturare. La causa principale è la burocrazia, che ritarda la collocazione sul mercato o i tempi per la nuova assegnazione, e che ha portato a situazioni come quella della villa sull’Appia antica, a Roma, confiscata per due terzi ma indivisibile e così la moglie del boss è rimasta ad abitarci a spese dell’Agenzia per gli immobili confiscati, quindi dei contribuenti.

Paradossale è anche la gestione immobiliare della stessa Agenzia, che paga per i propri uffici romani circa 25 mila euro al mese, 295.000 all’anno, proprio nella città che conta un terzo di beni confiscati e vuoti.

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