Raggi abbaglianti. Le responsabilità dei media.

di Luigi De Gregorio su “GliStatiGenerali

Roma: Raggi, vorremmo presentare giunta prima del voto

I mezzi di comunicazione di massa producono un sacco di danni alla politica.

La cosiddetta media logic – ossia, in sintesi, la necessità che i mass media hanno di stare sul mercato, “vendendoci” le notizie – spinge giornali e tv a trasformare ogni avvenimento e ogni settore della società in un mix di sensazionalismo, personalizzazione, banalizzazione, voyeurismo, gossip. In una parola: spettacolo. Come diceva Guy Debord, nulla sfugge dalla logica dello spettacolo, è come un blob che avanza e si mangia tutto. Se non ci si adegua a quella logica, semplicemente non si vende alcuna informazione. Perché non intrattiene e nessuno la “compra”.

La politica non è per niente indenne da questa logica, anzi ne è la prima vittima sacrificale.

Sono spariti i programmi, le politiche pubbliche, le aree culturali, le idee, i partiti, a tutto vantaggio di storie individuali, “immagini dei candidati”, profili più o meno veritieri di singoli “eroi” chiamati a sobbarcarsi imprese sempre più impossibili. Con campagne elettorali incentrate su gravidanze, curriculum, Ferrari, pettegolezzi, retroscena, ecc.. E niente altro, questo è il problema…

Questa deriva ha trasformato completamente la percezione della politica agli occhi dei cittadini, buona parte dei quali ritiene che un singolo può governare qualunque cosa, praticamente da solo, pur non avendo idea di ciò che sta per governare. La complessità è sparita, le competenze pure. Tutti possono fare tutto, basta che siano onesti (il che peraltro è semplice da dimostrare, quando non hai mai governato nulla…).

Tempo fa scrissi questo pezzo sottolineando quanto fossi rimasto colpito dal fatto che nel M5S ci fossero ben 209 persone convinte di poter fare il sindaco di Roma, mentre i partiti “tradizionali” faticavano a trovare candidati.

Perché oltre 200 cittadini romani si candidano con un videoclip alla carica di massimo cittadino della capitale? Semplice, perché non hanno idea di quello che stanno facendo.E non avendo idea, si sentono in grado di farlo.

E perché ci si dovrebbe lanciare in un’impresa del tutto ignota con tanta leggerezza? Perché la politica ormai passa per una cosa alla portata di tutti. La ragione per cui “gli altri” hanno fallito è “solo” la loro disonestà. Se io sono moralmente granitico, anche se non ho idea di cosa sia la politica e l’amministrazione, sono serenamente in grado di guidare l’amministrazione più complessa e messa male d’Italia…

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