Le follie occidentali nel delirio siriano-iracheno

Dal sito “Immoderati

bataclan

La strage di Parigi si commenta da sola, per quanto si possa commentare una follia omicida umanamente incomprensibile per la sua fredda crudeltà. Ma la strage di Parigi non è solo il prodotto di menti macabre, dell’integralismo di alcuni individui o di una manifestazione del Male. La follia di ieri è anche il prodotto di follie tutte nostre: cioè la politica estera occidentale nel quadro della guerra in Siria e Iraq.

Andando per punti, cosa sta succedendo nell’area siriano-irachena e nei paesi arabi o limitrofi? Assad bombarda l’Isis, ma soprattutto i ribelli anti-regime; I ribelli anti-Assad si combattono fra di loro, con l’Isis e con Assad; ilQatar finanziava l’Is adesso pare finanzi altre milizie e forse ancora l’Is; l’Arabia Saudita manda qualche aereo, quando capita, perché nel frattempo è impegnata contro le bande sciite, finanziate dall’Iran, come in Yemen; l’Irancombatte sul campo l’Is, con bande armate e con lo stato fantoccio chiamato “Iraq”, ma nel frattempo tenta colpi contro i paesi del golfo e i paesi sunniti (vedere sempre Yemen); Israele cerca alleanze contingenti con la Russia, che però appoggia gli sciiti e l’Iran e quindi Israele storce il naso; l’Egitto ha problemi interni, ha la Libia vicino e quindi non ha molto tempo da dedicare al quadro siriano-iracheno; la Turchia (che fa parte della NATO) annuncia l’inizio della guerra all’Is, ma in realtà bombarda postazioni curde e si impelaga in una guerra al Partito comunista curdo (non un partito di radicali non-violenti, sia chiaro); i curdi stanno sul fronte contro l’Is, ma adesso hanno il problema Turchia;… Come dire: eccetera, eccetera.

In tutto questo, l’Occidente come si muove? Male. Molto male. Malissimo direi. Perché: gli americani bombardano l’Is, mentre nel frattempo sovvenzionano milizie anti-Assad in Siria; la Russia arriva con un contingente in Siria (“Anti Isis”, ovviamente) e bombarda le milizie sovvenzionate dagli Usa; la Francia inizia a bombardare, perché se i francesi non bombardano per primi in Europa, almeno sul Continente, poi gli tocca fare i pacifisti; la Germaniaufficialmente appoggia la guerra all’Is, ma non si espone troppo su Assad, perché altrimenti questo potrebbe creare problemi con gli amichetti russi e i progetti di gasdotti vari; l’Italia… Boh, firma contratti con i sauditi insieme ad altri paesi occidentali, perché così fan tutti;… E anche qui: eccetera, eccetera.

E l’Is, ovviamente, avanza sia a livello militare che propagandistico.

Ora mi chiedo: di fronte a questo bordello di portata internazionale, direi mondialeè forse possibile che nessuno ritenga necessario (non dico in Italia, ma almeno in Europa) scatenare un putiferio a livello mediatico/politico/civile contro i nostri governi affinché comincino a fare qualche maledetta scelta geopolitica chiara? Affinché decidano qual è il male minore? Affinché prendano una posizione nei confronti di alleati inaffidabili o assolutamente liberi di fare quel che pare loro?

In parole povere, è forse possibile che non ci sia anima viva, anzi qualcuno, anzi molti che siano in grado di alzare il ditino, chiedere la parola e domandare, molto semplicemente:
«Scusate, ma… che cazzo stiamo combinando

A quanto pare sì. È possibile.

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