Letture: Acqua in vendita? Come non sprecare le risorse idriche (di Fredrik Segerfeldt)

La vicenda di Messina ci ricorda, se fosse necessario, quanto sia importante una gestione efficiente delle risorse idriche. In diversi paesi in via di sviluppo, dove la sfida di garantire a tutti un accesso all’acqua è più complessa, le esperienze di privatizzazione hanno avuto successo nello stimolare gli investimenti infrastrutturali necessari, mentre, al contrario, proprio la politicizzazione delle risorse idriche si è dimostrata fonte di sprechi e inefficienze.

acqua_in_vendita

Prefazione di Oscar Giannino
(2011) pp 180
ISBN: 978-88-6440-043-3
Prezzo: 15 €
Il volume è disponibile come e-book presso i seguenti rivenditori:
Amazon.it (Kindle)
eBooksItalia (ePUB)
Ebookizzati (ePUB)

L’acqua, come ogni cosa, è una risorsa scarsa. Come fare perché se ne sprechi il meno possibile, e chi ne ha davvero bisogno possa averla a disposizione? Questo libro di Fredrik Segerfeldt indaga i casi di gestione pubblica e privata delle risorse idriche, descrivendone vantaggi e svantaggi. La sua attenzione si concentra in particolare sui paesi in via di sviluppo, dove la sfida di garantire a tutti un accesso all’acqua è più complessa: in paesi come l’Argentina, il Marocco, la Cambogia e le Filippine, le esperienze di privatizzazione hanno avuto successo nello stimolare gli investimenti infrastrutturali necessari e nell’indurre un impiego razionale di quella che è, a tutti gli effetti, una risorsa limitata. A dispetto delle opposizioni ideologiche, Segerfeldt dimostra che le preoccupazioni di quanti temono che il privato non sia un gestore efficiente non trovano conferma empirica. Al contrario, è proprio la politicizzazione delle risorse idriche a causare sprechi e inefficienze. Dati e fatti alla mano, l’autore ci porta a capire quali sono le strutture istituzionali e gli incentivi di cui c’è bisogno, per assicurare anche all’acqua un uso migliore e più efficace.

Come scrive Oscar Giannino nella sua prefazione, «non è l’acqua condizione dello sviluppo, ma lo sviluppo condizione dell’accesso all’acqua e di un suo più efficiente utilizzo. Si tratta dell’esatto contrario di quanto predica ogni ideologismo, sia ambientale sia delle forme di controllo proprietario dei soggetti che gestiscono il servizio».

Fredrik Segerfeldt è uno studioso e imprenditore svedese. Ha scritto svariati libri sul tema dello sviluppo globale e ha pubblicato numerosi articoli su prestigiose testate svedesi e internazionali, come il Financial Times e il Wall Street Journal. Il suo ultimo libro, The United Nations: The Broken Dream, verrà pubblicato nell’autunno del 2011.

Recensioni e segnalazioni:
phastidio.net, 6 maggio 2011: «Acqua, un bene pubblico anche con due no al referendum»
lapulcedivoltaire, 6 maggio 2011: «Referendum sull’acqua: IBL pubblica Acqua in vendita?»
noiseFromAmerika: «L’acqua, un bene economico”, di Sandro Brusco

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