Fantarcheologia e pseudoscienza: ecco perché non possiamo riderci su

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Studiosi oscurantisti e stampa negazionista: la vicenda dei seminari sulla scrittura nuragica in programma a Sassari nelle aule di Medicina è stata riassunta così da alcuni lettori.
Poco importa se le tesi di Gigi Sanna, appassionato di storia antica, non abbiano fondamento scientifico e siano state rigettate non solo da professori universitari e funzionari delle Soprintendenze ma da chiunque abbia sfogliato un libro di archeologia: è colpa della scienza “oscurantista” e di certa stampa che fa cattiva informazione. Scoperte sensazionali vengono così taciute per tenere il mondo nell’oblio e nell’ignoranza: è questa la sostanza di certi commenti arrivati a corredo dei nostri articoli. Veniamo invitati a dimostrare che quelle teorie che chiamiamo false sono false davvero, mentre in un qualsiasi processo scientifico sono le prove a dare veridicità a un’idea, non il contrario.

Dall’archeologia il discorso si allarga a tutte le altre scienze. La medicina, ad esempio: il Ministero della Salute ci ha fatto sapere nei giorni scorsi che migliaia di genitori hanno scelto di non vaccinare i propri figli per evitare fantomatici effetti collaterali, l’insorgere dell’autismo addirittura, che secondo ipotesi mai dimostrate verrebbero propagati con l’immunizzazione: a fronte di una ricerca farmacologica decennale, di migliaia di test, del parere di studiosi muniti di titoli e curriculum c’è chi preferisce dare retta a un post su facebook o al blog di un appassionato.
E qualcuno crede ancora che la cura Stamina, teorizzata da uno che   all’università di Medicina non c’è mai passato, sia stata oscurata ingiustamente dalla scienza. L’elenco è lungo: alimenti anti-tumore, chemioterapia che ingrassa le aziende farmaceutiche, virus diffusi per incrementare i farmaci.

Anche la cronaca ci restituisce ogni giorno casi di disinformazione che grida al complotto: i migranti alloggiati in hotel quattro stelle con 40 euro al giorno, ad esempio.

E qua il discorso si complica. Perché leggende metropolitane e luoghi comuni non solo creano confusione nel dibattito scientifico, ma vanno a colpire la vita delle persone. Determinano scelte politiche ed elettorali. Hanno un peso su decisioni che incidono sul futuro del Paese. Ecco perché, nonostante sia molto divertente, alla fine anche la fanta-archeologia non fa affatto ridere.

di Francesca Mulas su “SardiniaPost

(Nell’immagine, il fotomontaggio di Emiliano Cocco sulle statue nuragiche di Mont’e Prama che durante una puntata della trasmissione ‘Voyager’ sono state associate all’esercito di terracotta cinese)

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