WikiSpesa: Iged (Ispettorato generale per la liquidazione di enti disciolti)

Iged

Storia


Risale al 1956 la prima lista degli enti cosiddetti inutili stilata in ambito governativo, da allora governi di diverso segno hanno in modo ricorrente manifestato l’intenzione di provvedere alla loro abolizione, tuttavia i processi di abolizione sono stati blandi e problematici. Per velocizzare tali operazioni procedette all’istituzione di un “Ente per l’abolizione degli enti inutili”, così veniva chiamato L’Iged, Ispettorato generale per la liquidazione di enti disciolti. La sua funzione consisteva nella gestione delle procedure di abolizione e scioglimento degli enti inutili. La funzione è stata esercitata, a ritmi blandi, concludendo la liquidazione di 701 degli 827 individuati nel 1956, fino al 2002, da quando l’ Iged divenuto esso stesso inutile, è in fase di auto-abolizione: un processo lungo e costoso.
Costi


Uno studio della Confesercenti ha rilevato che l’Iged, con quattordici uffici, quattordici dirigenti e un centinaio di funzionari costava allo Stato circa 50 milioni di euro l’anno Secondo un calcolo della Corte dei conti, l’Iged è costato invece dal 2000 99 milioni 581mila euro. Il personale è stato ridotto, dal 2000 al 2006, da 224 dipendenti a 85. In quell’anno ne venne deciso lo scioglimento. L’Iged non è stato però di fatto sciolto, ma è stato inglobato nell’Ispettorato generale di Finanza, dove continuano a lavorare alcune decine di dipendenti. Le gestioni liquidatorie e dei contenziosi degli enti disciolti sono quindi passate sotto il controllo dell’Igf e dalla Fintecna.
Igf


L’Ispettorato generale di finanza si articola in uffici dirigenziali non generali e posizioni dirigenziali destinati allo svolgimento di servizi ispettivi di finanza pubblica, i cui compiti sono definiti ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del DPR n. 43/2008: a) attività ispettiva sulla regolarità e proficuità della gestione amministrativo-contabile delle pubbliche amministrazioni, enti ed organismi pubblici, tenuto conto anche della Direttiva annuale per l’azione amministrativa e la gestione del Ministero, nonché sul sistema delle Ragionerie;

b) coordinamento, indirizzo e vigilanza sulle attività del sistema delle Ragionerie;

c) attività di vigilanza istituzionale sulle pubbliche amministrazioni in materia finanziaria e contabile;

d) monitoraggio, analisi e valutazione dei risultati finanziari, economici e patrimoniali di enti, società ed organismi pubblici, anche ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica;

e) attività concernente la designazione alle funzioni sindacali, di revisione ed agli incarichi presso enti, società ed organismi pubblici, nonché altri incarichi autorizzati;

f) controllo del regolare adempimento dei compiti svolti dai sindaci e dai revisori, svolgimento dei compiti attribuiti al Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale dei conti;

g) attività diretta ad assicurare, mediante opportune verifiche, la regolare ed uniforme tenuta delle scritture contabili e la puntuale resa dei conti da parte dei soggetti obbligati;

h) attività normativa, interpretativa, di indirizzo e coordinamento in materia di ordinamenti amministrativo-contabili delle pubbliche amministrazioni, al fine anche di curare l’esatta ed uniforme interpretazione ed applicazione delle disposizioni della contabilità pubblica; esame del regolamento di amministrazione e contabilità degli enti ed organismi pubblici;

i) istruttoria e predisposizione, d’intesa con il Dipartimento del tesoro, degli atti relativi all’approvazione delle concessioni di costruzione ed esercizio di autostrade;

l)vigilanza sull’attività di liquidazione degli enti e cura delle operazioni di dismissione del patrimonio immobiliare degli enti soppressi.
Enti pubblici inutili


Al 2014 la lista degli enti pubblici inutili risulta ancora un ricorrente riferimento negli annunci relativi alle politiche di spending review dei governi che si susseguono.

Il governo Monti aveva censito 500 enti inutili, ma è stata L’Unione delle Province d’Italia a contribuire ad una stima largamente più inclusiva di enti di “improbabile” utilità pubblica, al fine di indirizzare la politica dei tagli verso enti diversi dalle stesse province. [1]

Secondo la stima dell’Unione delle Province d’Italia, confermata da calcoli anche di giornalisti economici come Marco Cobianchi, gli enti inutili ammonterebbero addirittura a 3127 per un costo di 7 miliardi di euro, che per il Codacons raggiunge invece i 10 miliardi.

Dal 2008 – anno del decreto legge 112 che avrebbe dovuto accelerare il taglio degli enti inutili–, sono appena 49 gli enti soppressi o accorpati. Il governo Monti ne ha cancellati 37, accorpando ad esempio Isvap e Covip in un nuovo istituto di vigilanza sulle assicurazioni e il risparmio previdenziale (l’Ivarp), chiudendo l’Ente per il microcredito, l’Associazione Luzzatti, la Fondazione Valore Italia e Arcus Spa, le cui funzioni sono state assorbite dai ministeri vigilanti. Gli accorpamenti di maggior rilevanza hanno riguardato l’Agenzia del territorio e i Monopoli di Stato, che sono stati fusi, rispettivamente, con l’Agenzia delle entrate e con quella delle dogane. Il processo di abolizione oltre ad aver riguardato solo un numero esiguo di Enti, è risultato inoltre vanificato in alcuni casi da meccanismi quali la procedura per la cancellazione seguita da una riorganizzazione, oppure tramite il solo cambiamento del nome o facendo affidamento sul ricorso al Tar e al Consiglio di Stato per congelare la pratica.

Fonti

http://www.ilgiornale.it/news/sprechi-stato-ecco-lente-pi-inutile.html

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=3859

http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Strumenti/Riferiment/D-M-/DM30-4-2007.pdf

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/La-Ragione/Organigram/IGF/

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2007/delibera_18_2007_g_relazione.pdf

http://www.entilocali.ilsole24ore.com/art/amministratori-e-organi/2012-06-29/province-lettera-aperta-premier-125702.php?uuid=AbSyN6zF

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