Legittime riflessioni

di Alessio Torelli

legittima-difesa-300x250

Siamo in provincia di Milano. Uno dei tanti furti in casa finiti in tragedia.

Questa volta è andata male al ladro. Nella notte tra lunedi 19 e martedi 20 ottobre, un giovane si è introdotto, in casa di un pensionato, Francesco Sicignano.

Il 65enne, racconta di aver visto una sagoma in all’interno della sua abitazione e di aver sparato con la sua pistola, regolarmente detenuta. Il Sicignano  racconta di aver sparato da distanza ravvicinata, per la precisione in cucina e che i complici hanno tentato di portare fuori il giovane ferito ma poi lo hanno abbandonato sulle scale.

Poi, affaciatosi al balcone, ha sparato altri colpi in aria, mentre gli stessi complici fuggivano. Rientrato in casa ha tentato di soccorrere il giovane e chiamato l’ambulanza, ma non c’è stato nulla da fare.

Il giovane al momento della morte è risultato disarmato. Le prime indagini hanno messo in luce alcune incongruenze nel racconto di Sicignano. Per esempio, vi è assenza di tracce di sangue nella cucina, sono invece state trovate sulle scale tra primo e secondo piano, il che fa risultare improbabile che il giovane sia stato colpito proprio in quella stanza. Inoltre, il colpo sembrerebbe essere stato sparato dall’alto. La dinamica per ora non è totalmente chiara, dinamica che andrà chiarita perché probabilmente decisiva per il capo d’imputazione. Il 65enne inizialmente è stato indagato per eccesso di legittima difesa, poi per omicidio volontario, atto necessario per poter chiarire tutti gli aspetti della vicenda. In seguito si valuterà il riconoscimento dell’eccesso colposo in legittima difesa o la legittima difesa.

Questa in breve, la vicenda.

Intanto, come accade spesso in Italia, si è già aperto un enorme dibattito su una questione delicata come questa, la legittima difesa e i suoi limiti. Si interrogano le persone comuni, si chiedono cosa avrebbero fatto al posto di Sicignano, si chiedono se sia giusta la legge attuale.

Umano chiederselo, trovo meno umano l’ennesimo tentativo di cavalcare le paure degli italiani di trovarsi in situazioni delicate come quella appena raccontata.

Chi cavalca queste paure? I soliti noti, personaggi di una destra becera, populista,capace solo di fare proposte prive di buon senso per sfruttare il momento di isteria collettiva italiana; se poi aggiungiamo che il ladro era uno straniero, allora abbiamo fatto bingo.

Il dibattito in stile nostrano naturalmente ha un paio di requisiti: non solo deve essere becero, ma deve essere mediatico.

Si. Forse se l’è cercata, lo avranno detto in tanti. Lo ha dichiarato Salvini, non solo lui e i suoi seguaci, ma tante altre persone comuni che si sono messe nei panni di colui che ha sparato. E’ vero, in molte zone d’Italia l’esasperazione nei confronti dei furti è alta, pare che la casa del Sicignano, nella quale vive con suo figlio e sua nuora, fosse stata violata in altre occasione, e proprio questo lo abbia spinto a procurarsi una pistola. Furti divenuti sempre più violenti; furti che fanno paura.

Il punto è che non si tratta di giudicare chi ha sparato; non si può giudicare la paura di quei momenti, per sé e per i propri cari. Ciò che è successo, poteva succedere a chiunque di noi.

Non si giudica un momento così delicato ed un azione così improvvisa, dettata dalla possibilità di un pericolo imminente. Però dobbiamo stare attenti; sono tempi bui, tempi di estremismi e purtroppo, dalla solidarietà per chi ha avuto paura ed ha sparato; alcuni personaggi vorrebbero farci passare al “ se entri nella mia proprietà sei morto…a prescindere.”

Insomma, la solita mancanza di buonsenso, le solite esagerazioni da bar.

E nel frattempo, Gianluca Buonanno, un altro leghista giustiziere dei nostri tempi ha lanciato una delle sue simpatiche proposte per i cittadini di Borgosesia (VC), Comune del quale è sindaco: un incentivo di 250 euro per chi decide di acquistare una pistola.

Non bastava la proposta, Buonanno ha sentito l’irrefrenabile bisogno di ribadire il concetto brandendo una pistola mentre era ospite a Sky Tg24.

Forse l’unico discorso sensato arrivato alle mie orecchie, è arrivato da Piero Sansonetti, direttore de “Il Garantista”, che in un dibattito a Domenica Live insieme al protagonista della vicenda Francesco Sicignano e a Salvini, è riuscito a portare avanti concetti molto importanti, la comprensione del lato umano della vicenda , ma il no deciso al Far west; l’importanza del diritto alla vita e non solo del diritto alla proprietà privata.

Ma quando si dicono queste cose si passa da buonisti, e il 2015 italiano non è adatto ai presunti tali, gli applausi scroscianti infatti sono arrivati per gli interventi di Salvini, che è arrivato addirittura a dire che ci sono troppi furti per colpa dell’ultimo indulto.

Staremo a vedere cosà accadra.

La legge prevede tra le altre cose, per il riconoscimento dellla legittima difesa, la proporzione tra l’offesa e la difesa. Si, lo so, si può obiettare che non è facile stabilire questa proporzione, se hai di fronte un ladro, non puoi sapere se è realmente disarmato, se ha un’arma in tasca, è un principio abbastanza vago nell’applicazione reale.

Ma al posto del legislatore, quale principio migliore trovereste per una nuova legge?

Se l’alternativa è questa becera “giustizia fai da te”, preferisco lo scricchiolante principio attuale, prendiamolo come una sorta di “riduzione del danno”, perché potrebbero fare più stragi determinate proposte che i ladri che ti entrano in casa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...