Signoraggio, tra complotti e leggende

di Matteo Gianola

Matteo Gianola, economics & policy columnist per The Fielder, analizza il signoraggio bancario, diventato un cartello pubblicitario famoso e al contempo sconosciuto. Attraverso parole e gesti di manipolatori di fatti ed equazioni reali, l’opinione pubblica è finita nel calderone delle Cronache di Cialtronia, l’altra faccia dell’Italia male informata. 

signoraggio-300x277

Sicuramente questo pezzo susciterà invettive di ogni genere, ci saranno “esperti” che denunceranno inesattezze e bugie, ovvero un’elegia a un fantomatico potere occulto che controlla le vite dei cittadini del mondo. Insulti pioveranno a sottolineare come anche la libera informazione sia al soldo dei banchieri. Al contrario, qui si vuole illustrare una delle più grandi mistificazioni degli ultimi anni, quasi al pari dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion e direttamente discendente da questo: il complotto sul signoraggio.

Ma cos’è il signoraggio?

Il signoraggio altro non è che l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. In uno Stato moderno, dove la gestione della moneta avviene in regime di monopolio, questi redditi provengono dalla possibilità del governo di gestire la base monetaria e i redditi relativi sono direttamente legati dal tasso d’inflazione corrente: a bassi tassi di inflazione derivano redditi minori, mentre in caso contrario questi aumentano proporzionalmente. I redditi da signoraggio, in pratica, sono pari al differenziale fra i costi dell’emissione e della circolazione di moneta (non la mera stampa del denaro) e il rendimento dei titoli, di norma di debito sovrano, acquistati in contropartita, liquidando il valore nominale degli stessi mediante l’emissione di moneta.

Il signoraggio, dunque, è solo uno dei mezzi che uno Stato sovrano ha per finanziare la spesa pubblica, senza toccare il tax rate ufficiale, configurandosi, quindi, come un’imposta occulta inflattiva. Già, il signoraggio è una manovra inflattiva che, riducendo il valore reale dello stock di debito mediante l’immissione di moneta nel sistema, va a diminuire il potere d’acquisto dei salari generando inflazione e avendo, così, l’effetto reale di un’imposta posticipata, esattamente come indicò anni fa l’economista Rudi Dornbrush, e questo è tutto. Non esistono complotti né illeciti solo un’azione di autofinanziamento degli Stati sovrani che può essere opinabile a livello morale, ma che non nasconde alcun doppio fine se non quello di alimentare la spesa senza toccare il livello delle imposte.

Nell’antichità, quando il valore della moneta era stabilito dalla quantità di metallo prezioso necessaria alla sua coniazione, chiunque avesse del metallo prezioso poteva portarlo presso il Sovrano che trattenendo parte del metallo apportato a titolo di “diritto di zecca” emetteva la moneta con un valore reale (peso in oro o altro metallo) inferiore al valore nominale utilizzando questi proventi per alimentare la spesa pubblica. Il primo vero caso di Signoraggio lo si può storicamente trovare nell’epoca romana quando l’imperatore Settimio Severo dimezzò d’autorità la quantità di materiale prezioso nelle monete lasciandone invariato il valore nominale; a questa operazione seguì anche il primo caso di shock inflattivo rilevante in tempi remoti.

Con l’abbandono dell’accordo Bretton Woods e la fine della parità aurea del dollaro come valuta numerario, il valore della moneta circolante passò a essere stabilito sulla base di titoli immateriali sottostanti, generalmente titoli di debito sovrano, e i redditi da Signoraggio divennero molto più cospicui in caso di operazioni di bail out del debito pubblico ovvero di svalutazione competitiva, in quanto con un’iniezione di liquidità nel sistema si va a diminuire il valore reale del debito pubblico.

La forma più estrema di azione governativa in tal senso la si può individuare nelle parole di Robert Mugabe rilasciate in un’intervista al Washington Post nel 2007 «Where money for projects has not been found, we will print it» cosa che il suo regime fece e che, con il tempo, ha portato lo Stato dello Zimbabwe a avere un tasso di inflazione del 231.000.000%, cioé del raddoppio dei prezzi al consumo ogni 17 giorni circa, obbligandolo a sostituire la moneta corrente con una nuova valuta legata al dollaro americano per bloccare la spirale inflazionistica in cui il Paese era caduto.

La mancanza di relazione, oggi, tra un valore reale della moneta legato a una merce numerario, come l’oro, e quello nominale del circolante ha fatto nascere una leggenda che si sta diffondendo insidiosamente anche per mezzo dei nuovi media: il complotto del signoraggio.

I sostenitori di questa fantasiosa teoria prendono spunto dal reale differenziale di valore tra una banconota (pochi centesimi di Euro) e il valore nominale della stessa sostenendo che questo “debito” vada a finanziare banche e poteri forti visto che le banche centrali sono soggetti privati e non statali: Bankitalia, a esempio, ha una struttura societaria le cui quote sono divise tra tutti gli istituti iscritti all’ABI. Come indicato prima, però, i redditi da signoraggio non sono così facilmente calcolabili, in primis, visto che oltre al differenziale tra valore nominale della moneta e suo valore reale occorre calcolare il costo della gestione e del dispacciamento del denaro (che solo in Italia è di diversi miliardi di Euro) e il valore dei titoli sottostanti a garanzia del valore del circolante; questi redditi, in secundis, vengono prelevati dalla banca centrale per mezzo della fiscalità e il restante serve per le spese di struttura come facilmente rilevabile dal bilancio della Banca d’Italia che è pubblico.

Sicuramente, a questo punto, si potrà comprendere come lo scrivente sia al soldo dei congiurati, direttamente stipendiato dai poteri occulti che si nascondono dietro il consorzio di banche ebraiche che controllano la FED e che, seguendo i dettami dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, hanno ordito il complotto del Signoraggio per controllare, di concerto con la massoneria internazionale che vede nel gruppo Bildenberg la sua massima espressione, l’economia di tutto il mondo. Certo è che delle banche controllanti la banca centrale statiunitense, secondo i sostenitori della teoria complottistica, una non esiste più da 35 anni, la Kuhn, Loeb & Co., la banca che l’ha assorbita è fallita nel 2008 – la famosa Lehmann Brothers – la Hannover Trust non esiste più dal 1991, la Rothschild Bank di Berlino non è mai esistita visto che è situata a Londra, così come la Lazard Brothers di Parigi (ha sede a New York) e via di seguito. Il fatto che, poi, non esista una sola Federal Reserve Bank ma dodici, che compongono il Federal Reserve System, e che ben 7 membri del FOMC su 12 siano di nomina diretta del Presidente degli USA, unito al fatto che per statuto agli azionisti delle varie FED, solo national banks si aggiunge, possa essere distribuito solo il 6% dei profitti e il resto sia di competenza del tesoro sono solo quisquilie.

L’esposizione fin qui condotta, perciò, non può che essere solo un altro capitolo delle Cronache di Cialtronia, che attraverso il megafono dei media sono sempre più verosimili della realtà. Sipario!

11 pensieri su “Signoraggio, tra complotti e leggende

  1. MAI LETTO UN ARTICOLO PIU’ SUPERCAZZOLA DI QUESTO SULLA CONFUTAZIONE DEL SIGNORAGGIO CHE CON UN COLPO QUA E UN COLPO LA’ NON CONFUTA PROPRIO UN BEL NULLA!
    MI PARE CHE IL CONCETTO DI DEFINIZIONE DI MONETA, ALMENO COME DOVREBBE ESSERE E’ TOTALMENTE OMESSO! SI PARLA DI SOVRANITA’ MONETARIA DEGLI STATI CHE INVEVE L’HANNO PERSA VISTO CHE LO STATO NELLA FATTISPECIE QUELLI CHE ADOTTANO L’EURO NON HANNO NESSUN POTERE PER DECIDERE ALCUNCHE’ SULLA POLITICA MONETARIA VISTO CHE E’ LA BANCA PRIVATA BCE CHE LA DECIDE E GLI STATI SI APPROVVIGIONANO DI MONETA EMETTENDO TITOLI DI STATO (INDEBITANDOSI) VERSO LE BANCHE PRIVATE… RIPETO P R I V A T E CHE RICEVONO IN PRESTITO LA MONETA ALL’1% DI INTERESSE E POI LA PRESTANO AGLI STATI CON ULTERIORI INTERESSI USURAI!!!! DATO CHE LA TRUFFA E’ IN ATTO E NESSUNO LO DICE, FIGURARSI I GIORNALISTI, INFORMO COSTORO CHE IN NESSUN TRATTATO EUROPEO E’ DEFINITO DI CHI E’ LA PROPRIETA’ DELLA MONETA ALL’ATTO DELL’EMISSIONE! QUINDI HAI VOGLIA DI PARLARE DI SOVRANITA’ DEGLI STATI, SENZA CONTARE CHE SULL’EURO COMPARE IL LOGO DI COPYRIGHT CHE PALESA DI CHI E’ LA PROPRIETA’ DELL’EURO!
    RICORDO CHE L’EURO VIENE PRESTATO AGLI STATI E SI PAGANO INTERESSI USURAI!
    NELL’ARTICOLO SI PARLA DI CONTROLLO DELL’INFLAZONE CON IL SIGNORAGGIO!
    MAI LETTO UNA CAZZATA PIU’ GROSSA!
    MA COME… LO STATO SI INDEBITA PER DELLE CIFRE CHE SI SA NON POTRA’ MAI PIU’ RESTITUIRE, CI PAGA INTERESSI ANATOCISTICI SUL DEBITO PUBBLICO E POI CI VIENE RACCONTATO CHE IL SIGNORAGGIO FA DA CONTENIMENTO DELL’INFLAZIONE!!!! AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH!!!!!
    SCUSATE LA RISATA… CI VOLEVA PROPRIO!
    VORREI SOLO CHIEDERE AL “GENIO” CHE HA SCRITTO L’ARTICOLO COME SI FA A RIENTRARE DAL DEBITO PUBBLICO VISTO CHE OGNI EURO CHE CIRCOLA E’ GRAVATO A SUA VOLTA DA DEBITO… QUESTO ME LO DEVE SPIEGARE, VISTO CHE I GOVERNI NON FANNO ALTRO CHE RIPETERE COME UN MANTRA CHE L’EUROPA CI IMPONE DI RIENTRARE DAL DEBITO PUBBLICO,ECC.. ECC…!
    PASSIAMO ORA AL CONCETTO DI MONETA COME DOVREBBE ESSERE!
    LA MONETA DOVREBBE ESSERE EMESSA DIRETTAMENTE DALLO STATO SENZA CHE QUESTI SI INDEBITI VERSO BANCHE PRIVATE PER DELLA CARTA CHIAMATA MONETA CHE DI PER SE’ NON HA NESSUN VALORE SE NON IL VALORE CHE ESSA RAPPRESENTA CIOE’ IL LAVORO, I SERVIZI, LE MATERIE ECC…!
    LA MONETA NON DEVE AVERE NESSUNA COPERTURA AUREA, LA MONETA DEVE AVERE COME COPERTURA I BENI REALI CHE ESSA RAPPRESENTA!
    LA MONETA EMESSA DALLO STATO NON PUO’ PER SUA NATURA AVERE INFLAZIONE PERCHE’ LO STATO EMETTENDOLA LA EMETTE POICHE’ IL SUO VALORE ‘ COPERTO DAL MOTIVO PER CUI VIENE EMESSA E NON STAMPATA A GO GO’ COME QUALCHE BONTEMPONE VUOL FAR CREDERE PAVENTANDO L’INFLAZIONE, PORTANDO COME ESEMPIO LA GERMANIA DI HITLER CHE AVEVA L’INFLAZIONE ALLE STELLE, L’INFLAZIONE DELLA GERMANIA ERA DOVUTA AL FATTO CHE GLI FU IMPOSTO DI PAGARE I DANNI DI GUERRA SECONDO I TRATTATI DI VERSAILLES E NON PERCHE’ LA GESTIONE MONETARIA FOSSE SBAGLIATA!
    LA GERMANIA DI HITLER FU SPINTA ALLA GUERRA PERCHE’ L’IMPERO ROTHSCHILD TEMEVA CHE LA SUA SOVRANITA’ MONETARIA RAPPRESENTASSE UN PERICOLO PER L’IMPERO, IN QUANTO SATEBBE STATA UN’ECONOMIA RICCA CON NONETA SOVRANA E QUINDI FU DISTRUTTA!
    GUARDARE IL VIDEO PLEASE!!!

    POTREI CONTINUARE FINO A DOMANI MATTINA, MA A QUESTO PUNTO CREDO SIA PIU’ UTILE PER CHI VUOL SAPERE LA VERITA’ E NON SI ACCONTENTA DI LEGGERE L’ARTICOLO SUPERCAZZOLA (CHE DETTO PAPALE PAPALE E’ UN’ACCOZZAGLIA DI IDIOZIE, ANCHE SE QUESTE IDIOZIE SONO RICONOSCIUTE DA CHI TIRA I FILI E EVIDENTEMENTE OCCULTA LA SCOMODA VERITA’), DI GUARDARSI QUESTO VIDEO MOLTO… MOLTO ISTRUTTIVO!

    DIRETTORE… PRIMA DI QUALSIASI REPLICA… SI GUARDI ANCHE LEI IL VIDEO! 🙂

    Mi piace

  2. Matteo Gianola

    Come al solito non si capisce la differenza fra moneta e valuta…
    Già solo comprendendo questa piccolo ma significativo punto semantico molte delle leggende sul signoraggio svanirebbero.

    Mi piace

  3. giancarlo palazzolo

    sono in profonda riflessione per comprendere prima di poter controbattere; un capo di questione è <>. con una inezione di liquidità a debito si va a diminuire il debito pubblico ???????
    mi è invece più chiaro il limite del 6% del reddito della fed distribuibile , che è come la bassa percentuale che torna allo stato in bdi. ma il signore si ferma al signoraggio primario; e pensa di aver fatto un gran passo avanti distinguendo le spese di stampa e le spese di gestione 🙂 . scorda invece, o ignora, che non è quello il problema. la cosa migliore dell articolo: il sipario!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...