La Campania un vero inferno fiscale

  
Questa è l’allarmante situazione della fiscalità locale in Campania. L’aliquota ordinaria Irap è al 4,97% e l’addizionale all’Irpef al 2,03% dal 2010. Tasse così alte sono dovute a tre fattori: fino al 2012 le regioni che dovevano rientrare da un deficit sanitario eccessivo si vedevano aumentare automaticamente le aliquote Irpef ed è esattamente quello che è successo per la Campania. Negli anni successivi le maggiori tasse (rispetto alla media nazionale) sono servite per finanziare il sistema di trasporti regionali (2013) e per rimborsare i debiti delle amministrazioni locali verso i propri fornitori.

Anche le province possono aumentare le tasse agendo sia sull’imposta di trascrizione che su quella dell’assicurazione Rc auto. La prima è stata aumentata da tutte le Province campane (Napoli, Salerno e Caserta nella misura massima 30% rispetto alla tariffa base). E tutte le province hanno aumentato la seconda fino al valore massimo del 16% (tranne Avellino).

Infine i Comuni campani, il vero inferno fiscale: nel 2014 le aliquote Tasi sull’abitazione principale sono state superiori alla media delle altre regioni a statuto ordinario (2,23 contro 1,72 per mille); idem per Imu e Tasi (10,06 contro 9,46 per mille) e perfino l’aliquota media Irpef è stata superiore alla media: 0,525% contro 0,485%.

 

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: banca d’Italia

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