Spending review in Sanità:gli hospice convengono ma sono ancora pochi

Closeup of an elderly woman's hand being held by a doctor , focus on hands

Il sistema italiano delle cure palliative è regolato da una normativa con pochi paragoni a livello europeo (Legge n. 38/2010 http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=curePalliativeTerapi…), ma purtroppo si è sviluppato a macchia di leopardo. Anche il rapporto annuale del ministero della Salute al Parlamento ne ha recentemente evidenziato questo aspetto critico: l’assistenza a domicilio, che costa 100 euro a notte conto i 700-900 in ospedale, non sempre è disponibile in tutte le regioni. Le strutture residenziali dedicate, dove la spesa giornaliera è di circa 300 euro, sono 60 in Lombardia e appena 37 in tutto il Mezzogiorno.  Eppure si tratta di un modello efficiente di reti locali in cui lavorano sia medici di famiglia sia servizi specialistici in grado di generare vantaggi sia per i pazienti sia per il Ssn, attraverso l’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

Attualmente tali risorse  sono distribuite  tra vari contesti assistenziali con costi differenti: ospedali, strutture residenziali dedicate, assistenza domiciliare. In media un giorno di ricovero in hospice costa dai 300 ai 370 euro; un giorno a domicilio costa circa 100 euro mentre una giornata di ricovero in ospedale, può costare dai 700 ai 900 euro.

Naturalmente i costi variano da regione a regione, a causa delle forti disomogeneità in attesa della definizione di standard nazionali.

In tale contesto, la rete delle cure palliative sta crescendo negli anni: i dati registrano nel 2015 un aumento di 10 unità rispetto all’anno scorso, arrivando a un totale di 231 strutture e 2.551 posti letto, con una durata media del ricovero di 22 giorni. La regione capofila è la Lombardia, con 60 hospice per un totale di 738 letti; invece il Sud e le isole sono ultimi: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna dispongono complessivamente di 37 strutture.

Il processo di diffusione degli hospice è in corso, ma va accelerato. Non dimentichiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito quello degli hospice un approccio “che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie alle prese con le problematiche associate a malattie inguaribili.”

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