Risparmiare con la tecnologia 6,9 mld di ricoveri ed esami inutili

  
La tassa forse più odiata, la Tasi sulla prima casa, vale 3,4 miliardi. Dal capitolo di spesa pubblica riguardante la sanità potrebbero essere risparmiati 6,9 miliardi l’anno, ovvero più del doppio della Tasi, migliorando al contempo i livelli di assistenza. A sostenerlo è uno studio – realizzato a partire dai dati del ministero della Salute – che verrà presentato giovedì a Roma al Forum della sanità digitale. L’idea è semplice: introdurre le tecnologie per coniugare la salute dei cittadini con la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. L’indagine è stata realizzata dall’osservatorio Netics, un organismo indipendente finanziato da una decina di aziende del settore digitale, farmaceutico e medicale. «I risultati», spiega Paolo Colli Franzone, direttore dell’istituto, «saranno consegnati a Yoram Gutgeld», commissario alla revisione della spesa. 

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