L’obbligo economico e morale di ridurre il cuneo fiscale

di Giovanni Caccavello

Da mesi, ormai, ci siamo abituati ad ascoltare il Premier, Matteo Renzi, ripetere – come un disco rotto – che il governo abbasserà il cuneo fiscale al fine di rilanciare l’occupazione. Fin dall’inizio della “Seconda Repubblica”, la storiella sulle tasse sul lavoro è stata canticchiata in televisione e sui vari giornali da tutti i Capi di Governo (da Berlusconi a Prodi, da Monti a Letta) ma mai nessun governo è stato successivamente capace di passare dalle parole ai fatti. Risultato: dal 2000-2001 ad oggi, la differenza tra il costo totale del lavoro e quanto incassato dai singoli dipendenti di lavoro non è calata, anzi è aumentata di quasi un punto percentuale.

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