Giannino: “ripassiamo i numeri sugli occupati”

Consiglio a tutti i difensori a oltranza del governo di ripassare i numeri ISTAT sugli occupati in ITA: a giugno 2015 sono meno che in aprile – e ok, i confronti si fanno su lungo periodo e ad aprile c’era stato il boom della soma di Jobs Act (partito allora ) e decontribuzione (da inizio anno) – ma il punto è che sono anche MENO di giugno 2014. Cioè MENO di quando Jobs Act e decontribuzione non c’erano. Sviare ogni mese i dati dell’occupazione su attivazione di nuovi contratti è una pessima manovra mediatica, perché quel che conta sono gli occupati totali. E un governo che ha destinato miliardi alla decontribuzione di tutti i nuovi contratti e non di quelli aggiuntivi alle piante organiche precedenti come gli avevamo invano chiesto, ora dovrebbe prendere atto che di occupazione aggiuntiva non se ne vede e cambiare strategia. Se non lo fa e alza cortine fumogene sulle attivazioni, allora non è un buon governo. I dati sull’occupazione italiana sono da leggere sul lungo periodo, viso che come ricorda a tutti Fubini oggi sul Corriere della sera se abbiamo solo 106 italiani al lavoro per 100 pensionati o scoraggiar che non cercano più lavoro, rispetto ai 176 della Germania, non è solo frutto della crisi post 2008 e post 2011, ma è un dato che cala da 20 anni di lungo declino italiano…..

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