Partecipate: troppe, indebitate e costose

  
Sono ancora tante, 7.684, poco trasparenti e molto indebitate. La Corte dei conti ha fatto una radiografia alle partecipate di comuni e regioni con l’obiettivo di verificare quanto pesano sui bilanci degli enti pubblici. E la risposta è: molto. Solo per il personale si spendono 10 miliardi di euro. In molti casi, soprattutto quando si tratta di società totalmente pubbliche, il denaro viene erogato a pioggia, senza una reale corrispondenza con i servizi erogati. E i debiti superano di gran lunga gli utili. Le regioni più indebitate sono sette: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Solo la Sicilia ha accumulato 117 milioni di perdite a fronte di 36 milioni di utili. I piani di razionalizzazione, previsti dalla legge di stabilità 2015, «sono stati presentati da oltre la metà degli enti» di Lombardia, Umbria, Toscana, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto, scrivono i magistrati. Percentuali più basse nelle altre regioni.

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