La medicina anticomplottista settimanale – La tristezza dell’automa sbugiardatore

di Francesco Guidorizzi

Buongiorno pazienti. La settimana scorsa il nostro automa sbugiardatore si era un po’ intristito. L’automa è caduto in uno stato di profonda depressione quando ha constatato che sette mesi fa tutti facevano un “mazzo così” a chiunque a causa degli F35 (aerei da combattimento comprati dallo stato italiano). Ora, invece, non ne parla più nessuno, vista la crescente paura per una ipotetica guerra contro lo stato islamico fomentata dagli attentati dell’ISIS. Raffiguratosi, nel suo piccolo cuore di metallo temprato, questo ridicolo teatrino composto da cieco pacifismo di bravi borghesi buonisti, ignoranza economica e povertà argomentativa, si è chiuso in se stesso e ha smesso di fare il suo lavoro. Stamattina, però e con nostro grande piacere, aperta la sua struttura per rifornirlo di olio, ha deciso di tornare a sbugiardare i complotti. Ecco le sue nuove valutazioni:

  • 1) Goldman Sachs, basta metterla ovunque: Questa non è nient’altro che una banca d’affari che gode di una certa fama. Negli ultimi cinque anni ogni tre complotti inventati spuntava fuori il nome di Goldman Sachs. Perché proprio questa banca, nessuno lo sa con certezza. Forse perché nel fondo delle menti che hanno inventato queste cospirazioni, è presente una matrice antisemita, visto che la Goldman Sachs fu fondata da un ebreo, Marcus Goldman, nel 1869.
  • 2) I crediti alla Grecia sono andati, in verità, alle banche tedesche e francesi e non al popolo greco: Balla colossale. In questi giorni, molti sostengono che i soldi prestati alla Grecia, per la maggior parte, sono serviti a rimpolpare i conti  delle banche tedesche e francesi (ovviamente questi figuri non aggiungono altro e già qui si dovrebbe fiutare puzza di bruciato. Visto che raramente presentano argomentazioni a sostegno di questa tesi la succitata ha il valore scientifico delle dichiarazioni dei profeti che dicono di aver avuto una visione dell’onnipotente). Questo presunto salvataggio delle banche germanico-franche sarebbe stato reale se il debito greco fosse stato ristrutturato nel 2010 e non nel 2012. Quando si guardano i dati (a proposito, è stata pubblicata anche su Il Sole 24 Ore  una bella tabella sull’argomento)  a partire dal dicembre 2009 l’esposizione delle banche tedesche, francesi e in minor parte olandesi era innegabile. Tuttavia nel corso della crisi le suddette banche hanno avuto il tempo di vendere i titoli di portafoglio o di non rinnovare quelli in scadenza (e quelle che non sono riuscite a farlo hanno dovuto accettare la ristrutturazione e quindi non ci hanno guadagnato). Invece è cresciuta l’esposizione degli Stati per via dei prestiti fatti essenzialmente tramite il fondo salva stati allora Esfs, creato nel giugno 2010. Questo vuol dire che per gli ultimi prestiti elargiti, gli enti più esposti, in quanto creditori maggioritari nei confronti della Grecia, sono gli stati membri dell’Ue (ovviamente non tutti allo stesso modo visto che  i contributi al fondo salva stati sono proporzionali alla dimensione economica dei paesi membri) e non le banche.
  • 3) Microchip sottocutanei: Un nostro parlamentare ha affermato, tempo fa, che in America installano già microchip sottopelle per controllare la popolazione. Niente da aggiungere. Fa già ridere così.

Fonte: http://www.immoderati.it/2015/07/28/la-medicina-anticomplottista-settimanale-la-tristezza-dellautoma-sbugiardatore/

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